Buone Pratiche

Sei piani X-LAM nZEB

28/10/2016

Testo di:

Efficienza energetica Certificazione e monitoraggio Progettazione mirata Nuove tecnologie e materiali Fonti energetiche Involucro Riqualificazione urbana Programmi di recupero urbano Tipo intervento Nuove costruzioni


Firenze. Casa SpA ha ultimato il primo condominio a sei piani in zona sismica con strutture interamente in legno. Con la consegna dei 39 alloggi di edilizia residenziale, avvenuta a dicembre 2016, si completa il programma di recupero urbano dell’area ex Longinotti a Firenze che, dopo la chiusura della fabbrica nel 1974, è stata oggetto di diversi interventi di riqualificazione che hanno interamente trasformato l’area dotandola di un grande centro commerciale, un auditorium e di un sistema di piazze sotto le quali trovano posto parcheggi pertinenziali del centro commerciale e pubblici.

 

Recupero urbano dell’area ex Longinotti

L’intervento che completa il recupero urbano del comparto compreso tra via Datini, via Erbosa, via Traversari e viale Giannotti dell’ex Longinotti è stato finanziato dal DM Infrastrutture e Trasporti 16 marzo 2006 “Per la riduzione del disagio abitativo dei conduttori di immobili assoggettati a misure esecutive di rilascio”. Il contributo statale è stato già stanziato e l’iter della realizzazione avviato.

L’intervento comprende tre edifici: due a destinazione residenziale – uno di sei piani fuori terra con 39 alloggi e l’altro di quattro piani furi terra con 6 alloggi – con una superficie calpestabile complessiva di circa 4.400 mq; il terzo edificio, una ludoteca pubblica su due piani per circa 600 mq, è stato inaugurato il 27 settembre 2011 (vai alla scheda).

L’edificio residenziale a sei piani è articolato sull’allineamento con i fabbricati esistenti lungo il marciapiede di viale Giannotti con arretramenti di due metri al piano terreno per dare areazione e luce al piano interrato ed al piano sesto nel rispetto della normativa. Il fronte su viale si caratterizza per gli sporti scorrevoli nelle logge che nell’uso quotidiano proteggono dai raggi del sole e dal rumore della strada e formano con i vari scorrimenti una immagine dinamica. Sul retro l’impianto compositivo è regolato nella parte centrale dal ritmo di finestre quadrate con alcune zone arretrate per realizzare logge di pertinenza.

 

Tecnologia costruttiva

Come previsto dal programma ministeriale e per dare attuazione alle politiche di edilizia sostenibile della Regione Toscana e del Comune di Firenze, è stata scelta una soluzione costruttiva sperimentale a basso impatto ambientale: le strutture in elevazione saranno completamente realizzate in legno, con il sistema costruttivo a compensato di tavole che per la prima volta in Italia sarà impiegato su una struttura a sei piani, in zona sismica.

Il sistema costruttivo a pannelli portanti a strati incrociati, compensato di tavole, pur garantendo pienamente la sicurezza e le prestazioni richieste dal capitolo 2 del DM 14 gennaio 2008 “Norme Tecniche per le Costruzioni”, non è specificatamente contemplato dalla normativa vigente e pertanto ricade nella tipologia del paragrafo 4.6 “Costruzioni di altri materiali”. Per questo motivo, il Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici ha già verificato la possibilità di rilasciare un certificato di idoneità tecnica all’impiego come previsto al paragrafo 11.1 caso c), con specifico riferimento a questo progetto.

L’intervento, rispetto ai fabbricati con le strutture in calcestruzzo armato, ha un livello equivalente di sicurezza e prestazioni termoacustiche, mentre i vantaggi attesi sono davvero significativi per quanto riguarda i tempi di realizzazione nettamente più rapidi (circa la metà), grazie alla costruzione completamente a secco e l’impatto ambientale, decisamente minore, in termini di emissioni di CO2, consumi di energia e uso di materie prime.

In Europa e nel resto del mondo con il sistema a compensato di tavole si costruisce in legno fino a nove piani a fronte di evidenze sperimentali molto rassicuranti in termini di comportamento al fuoco e comfort termo-acustico. E in Italia, paese ad elevato rischio sismico, si è investito molto per la quantificazione delle prestazioni dissipative delle strutture di legno.

Casa SpA è la prima società impegnata nel settore dell’edilizia residenziale che trasferisce queste conoscenze scientifiche sul piano applicativo, inserendole nel contesto urbano fiorentino con una veste architettonica contemporanea.

 

Obiettivo benessere abitativo

Ma il più importante obiettivo del progetto è rendere il benessere abitativo alla portata di tutti i cittadini. Grazie all’effetto dei materiali a base di legno sulla qualità dell’aria all’interno dell’edificio, infatti, bassa conducibilità, elevata inerzia termica, traspirabilità e spiccata igroscopicità, riducono le necessità di riscaldamento in inverno e raffrescamento in estate.

Gli edifici sono stati portati dalla Classe energetica A, prevista nel progetto originario, a quella nZEB (nearly Zero Energy Building), mediante l’aumento della coibentazione delle pareti esterne, ora con spessore complessivo di 33 cm, con 14 cm di coibentazione in pannelli di lana di roccia e l’adozione di impianto centralizzato a pompa di calore aria-acqua, per climatizzazione invernale ed estiva, produzione di acqua calda sanitaria con boiler a pompa di calore integrato con impianto solare termico a circolazione naturale, esteso campo fotovoltaico per la produzione di energia elettrica e impianti di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore per ogni alloggio.

 

Sistemi di monitoraggio

L’edificio di 6 piani verrà utilizzato come “banco di prova” reale per la verifica sul campo di sensori di flusso, sviluppati dal dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Firenze, fino ad oggi testati solamente in laboratorio.

Sulle pareti perimetrali di due appartamenti, situati al terzo e quarto piano, sono stati installati 6 strumenti, a forma di piastrelle di dimensioni 53×53 cm, che permetteranno di monitorare in continuo il flusso termico, attraverso le pareti, con un grado di precisione triplo rispetto ai sistemi attualmente in commercio, consentendo quindi di verificare il comportamento energetico della struttura del fabbricato al variare delle condizioni di temperatura e umidità, interne ed esterne.

Nell’edificio è stato inoltre installato, in collaborazione con FederlegnoArredo, un sofisticato sistema di monitoraggio, per controllare l’umidità dei setti portanti in legno al fine di ottimizzare l’utilizzo e la manutenzione del fabbricato.

L’edificio è così la prima opera, in Europa, realizzata in legno X-LAM, ad avere un simile impianto di monitoraggio. Tale sistema, ideato da FederlegnoArredo è stato di recente brevettato e consente di visionare il “battito cardiaco” dell’edificio, andando a delineare eventuali criticità che la stessa opera potrebbe avere durante il suo esercizio nel tempo.

I dati provenienti dalle sonde, installate direttamente sui pannelli X-LAM, sono visibili da Casa Spa in remoto e il sistema di monitoraggio invia specifici “alert”, identificando posizione e tipologia delle eventuali criticità, che si dovessero verificare nella struttura  portante.

 

SCHEDA

Area ex Longinotti: edifici A e B

 

Finanziamento: Delibera G.R.T. 43/2009 e Decreto Dirigenziale 5110/15.10.2009. Decreto Ministero Infrastrutture 16.03.2006

Responsabile unico del procedimento: Arch. Vincenzo Esposito (Casa SpA)

Progetto architettonico: Arch. Marco Barone (Casa SpA); Prof. Carlo Canepari; Arch. Matteo Canepari

Progetto strutture in c.a.: Ing. Lorenzo Panerai (Casa SpA); Ing. Maurizio Martinelli (Legno più Srl PO)

Progetto strutture in legno XLAM a base di gara: Ing. Lorenzo Panerai (Casa SpA); Ing. Maurizio Martinelli

Consulenti per il progetto strutturale in legno XLAM: Legno più Srl società di ingegneria di Prato e Studio tecnico associato Timber Engineering di Firenze

Progetto impianti meccanici a base di gara: Ing. Dimitri Celli (Casa SpA)

Progetto impianti elettrici a bse di gara: P.I. Alessio Diegoli CMA Srl

Progetto acustico: Geom. Stefano Cappelli (Casa SpA)

progetto sicurezza: Arch. Rosanna De Filippo (Casa SpA)

Direzione dei lavori: Geom. Andrea Masini (Casa SpA)

Direttore operativo: Geom. Giovanni Ricca (Casa SpA)

Direzione opere strutturali: Ing. Lorenzo Panerai (Casa SpA); Ing. Maurizio Martinelli (Legno più Srl PO)

Direzione impianti meccanici: Ing. Dimitri Celli (Casa SpA)

Direzione impianti elettrici: P.I. Mauro Bossoli (CASA SpA)

Coordinatore della sicurezza in corso d’opera: Ing. Pierfrancesco Bruschi

Smontaggi: Teseco SpA (Pisa)

Demolizioni: Grazzini Cav.Fortunato SpA (Firenze)

Scavi e bonifica: Varvarito Lavori Srl (Firenze)

 

 

APPROFONDIMENTI

Rivista Modulo, suppl. 365

Scarica la pubblicazione “Riqualificazione urbana nZEB. Costruire ERP in legno”

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