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Atc, l’Europa e il risparmio energetico

16/07/2014

Efficienza energetica Informazione Nuove tecnologie e materiali Dispositivi Fonti energetiche Politiche sociali Ceto medio Fasce protette


Torino. Nelle ultime settimane, Atc ha ospitato due importanti appuntamenti nell’ambito dei progetti europei cui partecipa attivamente. Mercoledì 18 giugno, le imprese del settore edile si sono date appuntamento per il primo workshop del progetto Papyrus che si propone di mettere a punto un sistema innovativo di appalto per lavori di riqualificazione energetica. In cosa consiste l’innovazione? Prima della gara sono le stesse imprese che parteciperanno a suggerire soluzioni e materiali innovativi per il progetto che dovrà essere realizzato. Poi, individuata la buona pratica da seguire, si dà il via al bando di gara. L’obiettivo finale è la riqualificazione energetica di uno stabile di edilizia sociale a Rivalta di Torino che, dopo i lavori, garantirà agli abitanti un migliore isolamento termico e consumi più contenuti.

Mercoledì 9 luglio, sempre nella sede dell’Agenzia territoriale per la casa, Atc e Politecnico di Torino hanno invece tracciato un bilancio sui progetti europei nel campo del risparmio energetico cui hanno lavorato insieme negli ultimi 10 anni. I risultati raggiunti, da quanto è emerso, fanno ben sperare, ma la strada da fare è ancora molta. «Lavorare su edifici di edilizia sociale – spiega il responsabile del progetto Beca per Atc – significa spesso avere a che fare con stabili spesso costruiti in tutta fretta per far fronte all’emergenza abitativa con materiali di scarsa qualità e che oggi necessiterebbero di interventi di manutenzione straordinaria ben più ampi di quelli in agenda ma per i quali, purtroppo, non ci sono risorse sufficienti. Inoltre, in Italia spesso molto più che in altri paesi europei la cultura del risparmio energetico manca o è comunque molto carente e gli utenti vanno informati, coinvolti e accompagnati per tutta la durata del progetto». Ma risparmiare energia, sia attraverso le riqualificazioni edilizie sia attraverso politiche di consumo responsabile, resta indubbiamente una delle sfide del futuro. L’alloggio sociale, infatti, integra tutti i principali temi e obiettivi della programmazione dei fondi comunitari. «Poiché gli alloggi sociali sono spesso l’elemento peculiare dei quartieri periferici delle nostre città – sottolinea il responsabile del progetto – il loro recupero concorrere sia allo sviluppo delle politiche urbane di riqualificazione sostenibile delle città che alla riduzione dei consumi energetici, rappresentando un tema centrale nelle politiche di inclusione sociale e lotta alla povertà, anche energetica».

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