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Recupero dell’olio domestico esausto

01/09/2014

Nuove tecnologie e materiali Dispositivi Utenza Partecipazione


Firenze. Il programma sperimentale della raccolta dell’olio vegetale esausto usato nella cottura e conservazione dei cibi è entrato nella fase operativa. Da circa tre mesi la stazione di raccolta è stata installata nel condominio di edilizia residenziale pubblica di via Carlo del Prete a Firenze e gli inquilini del complesso raccolgono l’olio di cottura e di conservazione negli appositi contenitori distribuiti ad ogni famiglia, che una volta pieno viene svuotato nel bidone di raccolta.

Ogni anno, in Italia, si consumano mediamente 1,4 milioni di tonnellate di olio vegetale e di queste circa 800 mila finiscono nell’ambiente attraverso le reti fognarie, mentre la quantità recuperata, annualmente, circa 36 mila tonnellate pari al 4,5%, proviene esclusivamente dalla raccolta presso gli esercizi di ristorazione.

Dai numeri risulta evidente quanto lavoro resti da fare per estendere la raccolta organizzata dell’olio esausto alle utenze domestiche e in tal senso si muove il programma sperimentale avviato da Casa Spa in attuazione del Contratto di Servizio e della normativa di settore vigente in Toscana.

Il programma sperimentale è centrato sui principali complessi di edilizia residenziale gestiti in autogestione in modo da avere un’interfaccia organizzata e presente nel condominio per effettuare parte delle attività necessarie alla riuscita del progetto. A fare da apripista è l’intervento pilota su 143 alloggi nel complesso edilizio di via Carlo del Prete in autogestione dove è stato installato l’apposito bidone condominiale e vengono distribuiti agli inquilini i contenitori necessari per la raccolta dell’olio esausto.

Gli operatori del settore coinvolti e già organizzati in filiera sono la ditta Bacciotti Srl che curerà l’installazione del contenitore – ubicato su area condominiale, dove gli inquilini potranno conferire l’olio esausto opportunamente raccolto in appositi contenitori – e il ritiro del rifiuto per indirizzarlo alla rigenerazione. Tale attività di rigenerazione sarà svolta da Silo Spa.

Casa Spa, che ha firmato un protocollo operativo con la filiera degli operatori privati dove vengono delineati i contenuti del programma sperimentale e i rispettivi compiti, curerà la diffusione dell’iniziativa presso le principali autogestioni.

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